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mercoledì 27 maggio 2020

MADRICE


La Chiesa Madre a Mussomeli dedicata a San Ludovico venne edificata nella seconda metà del XIV secolo da Manfredi III e inizialmente dedicata a San Giorgio, protettore della famiglia Chiaramonte. Nel XV secolo, con l’ascesa dei Castellar, venne dedicata a San Ludovico da Tolosa, santo molto venerato a Valencia, città d’origine della famiglia dominante. La costruzione originaria, a navata unica, fu ampiamente modificata nel corso dei secoli, così, tra il XVI e il XIX secolo, furono costruite le due navate laterali, la facciata in pietra calcarea e il campanile a vela.
All’interno della chiesa sono conservate opere di pregio come il San Ludovico del XV secolo, San Pietro Martire del XVI secolo e la settecentesca statua lignea della Madonna del Soccorso, collocata nell’abside, sopra l’altare maggiore. Tra i dipinti opere del pittore Mussomelese Salvatore Randazzo e statue di un certo valore che vanno dal XV al XVI secolo. Alcune di queste opere sono attribuite al Bagnasco. A fianco della Chiesa Madre, nella stessa piazza si trova l'edificio dell'Arciconfraternita del Santissimo: qui è conservata l'urna che la sera del Venerdì Santo attraversa la piazza Grande gremita di fedeli mentre i confrati con la cappa rossa sul saio bianco accompagnano il Cristo al Calvario e ritmano le lamentazioni.



venerdì 8 maggio 2020

TORRE CIVICA DI MUSSOMELI



orologio mussomeli

Don Cesare Lanza durante la sua signoria (1549-1580) ne ordinò la costruzione .
La campana in essa situata mostra sul bordo l'incisione: “IHS MARIAE FILIUS IN TEMPORE D.CESARIS LACEA OPUS FACTUM PER UNIVERSITATEM A.D. 1555 OPUS I° DUICI ET PAULI SANTI PHI”.
Restaurata con ordinanza del sindaco G.Giudici nel 1875, viene tra l’altro arricchita sui lati est e sud di due grandi quadranti in marmo, affinché da tutti i punti del paese, si potesse facilmente leggere l’ora. Demolita nel 1906 viene ricostruita nel 1910 su progetto dell’Ing. Savagnone. Nel 1940 viene smantellata la scala a chiocciola in ferro e sostituita dall’attuale  scala in legno.
E’ una struttura a pianta quadrata in pietra da taglio sul cui lato sud si apre una finestra con bifora che ripropone, in chiave semplificata, i canoni chiaramontani presenti nelle bifore del Castello. La parte del basamento è fatta in pietra da taglio. La sommità è costituita da un dado di mattoni di cotto sostenuti da mensole di calcare sagomate. E’ fornita di quadranti per la lettura delle ore su tre dei quattro lati ed è coronata da una merlatura ghibellina. Una struttura in ferro, di chiara ispirazione liberty, sostiene la campana.

giovedì 7 maggio 2020

TORRI CIVICHE

Sono ben tre le torri civiche presenti a San Cataldo. La Torre civica dell'orologio costruita dal Barone di "Fiume Salato". Essa domina il centro abitato e consta di un orologio con quattro quadranti in marmo provvisti di suoneria battente le ore.
La Torre civica del SS.Rosario realizzata dal Comune che batte le ore, le mezze ore, i quarti ed  era fornita di una suoneria ausiliaria che all´alba svegliava gli scolari, a mezzogiorno segnalava l'ora del fine lavoro, a mezzanotte l'ultimo atto della giornata.
La Torre civica del Cristo Re annessa alla chiesa omonima che scandisce con uno scampanio a mezzogiorno l'ora dell'Angelus.