mercoledì 15 aprile 2020

PIETRA CALENDARIO





Scoperta nel 2016 da un gruppo di appassionati, la Pietra Calendario di Gela è tra i monumenti preistorici più importanti in Italia. Il sito di contrada Cozzo Olivo, ufficialmente riconosciuto il 18 marzo del 2017 dall’Istituto Nazionale di Astrofisica ed Archeo-Astronomia e dall’Ordine dei Geologi Sicilia, si trova a pochi km dalla città di Gela, inserito in un contesto archeologico di grande rilievo, tra la monumentale necropoli del bronzo medio-finale di Dessueri e gli insediamenti dell’età del rame di Ponte Olivo.
La Pietra Calendario, ribattezzata dai giornali inglesi ed americani la “piccola Stonehenge”, viene datata tra il IV ed il III millennio a.C. e veniva utilizzata dalle popolazioni preistoriche per misurare le stagioni. Tra il 21 ed il 22 dicembre infatti, in occasione del solstizio d’inverno è possibile assistere, da un punto di osservazione privilegiato, ad un fenomeno unico. Il sole sorgendo attraversa un foro realizzato su di un lastrone di arenaria naturalmente orientato, dando vita ad un incredibile spettacolo di luce.
Di grande rilievo la presenza sul lato est della Pietra Calendario di un menhir lungo circa 5 metri adagiato su di un fianco con base in prossimità di una fossa, dove probabilmente era allocato. Il menhir aveva la funzione di “mirino”, in quanto la parte sommitale lambiva la base del foro in linea con l’asse solstiziale.

Fonte: https://www.gelaleradicidelfuturo.com/tours/gela-la-pietra-calendario/

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