giovedì 16 aprile 2020

MAZZARINO




Castello mediievale
Mazzarino prende il nome da “Mazzara” per deformazione dall’antico toponimo “Makterium”. Il centro si formò in età medievale attorno ad un castello di origine araba, del quale oggi si trovano solo pochi resti. Il primo signore di Mazzarino fu Manfredi . Passato in seguito alla dinastia dei Branciforte, all’abolizione della feudalità fece parte della provincia di Caltanissetta.
Mazzarino. È considerata la perla del barocco siciliano della provincia nissena per la bellezza delle sue chiese e non solo.
Una particolare menzione merita, nella storia di Mazzarino, la figura di Carlo Maria Carafa che durante la sua signoria istituì l’istruzione gratuita e l’introduzione della stampa mediante l’impianto di tipografie.
Mazzarino è stato dichiarato centro d’arte ed al turista può offrire diversi spunti per una visita, come il castello, noto come “u Cannuni”, con l’unica torre cilindrica, quasi “cannone”, che si erge verso la volta celeste.
Di origini romano-bizantina, il castello subì nel corso dei secoli numerosi rifacimenti. È stato anche set del famosa serie televisiva “La Piovra”
Tra gli edifici di maggiore valore architettonico Palazzo Alberti .

Numerose le chiese degne di menzione: il Convento dei Padri Carmelitani e la Chiesa di Santa Maria del Monte Carmelo che sorgono sulla piazza centrale della città, la Chiesa di San Ignazio con annesso il Collegio dei Gesuiti, la chiesa di Santa Maria della Neve, la chiesa dei Padri Cappuccini, la chiesa della Madonna del Mazzaro patrona della città che si festeggia nel mese di settembre.

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