giovedì 7 gennaio 2021

U PARMENTU






Era un ambiente solitamente alloggiato al piano terra della masseria che ospitava la vasca principale, elevata rispetto al pavimento "parmentu” e quella di raccolta, seminterrata “tina”. I pestatori, a piedi scalzi, spremevano l'uva con passo ritmato, mentre si aggiungevano nella vasca nuovi grappoli. Il succo che fuoriusciva (mosto) scorreva nella tina attraverso “u cannuolu” , a cui spesso veniva appeso un piccolo cesto che fungeva da filtro. Il rituale emulava il sacrificio dell'uva che grondava di succo rosso come sangue, mentre veniva pronunciata la formula propiziatrice: Mori racina, crisci mustu nni la tina! Dopo la pigiatura il mosto veniva riversato nella vasca superiore dov'erano i graspi, per iniziare la fermentazione. La giornata si concludeva con una cena abbondantemente annaffiata da vino vecchio tra ripetuti brindisi e racconti gioiosi.

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